Modello 231, le ultime linee guida di Confindustria

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Confindustria ha presentato un aggiornamento delle Linee Guida per la costruzione e l’attuazione dei Modelli di Organizzazione Gestione e Controllo. L'ultima versione del documento, approvata dal Ministero della Giustizia, porta in auge le evoluzioni legislative e giurisprudenziali intervenute nel corso dei venti anni

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Con il Decreto legislativo 231/2001, il legislatore ha sancito la possibilità per le imprese di essere considerate responsabili per i reati commessi nell’interesse o a vantaggio dell’Ente. Tale principio rappresentò per l’ordinamento italiano una vera e propria rivoluzione e costrinse gli operatori del diritto – e non solo – a interrogarsi sulle modalità per evitarla. Nel medesimo Decreto, il legislatore chiarì che l’ente poteva beneficiare di una specifica causa esimente, in caso di adozione ed efficace attuazione di un Modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire i reati espressamente indicati: il cosiddetto Modello 231.

Ai sensi del Decreto, per essere considerato idoneo, il Modello 231 doveva essere calibrato sulle caratteristiche dell’ente per far fronte a specifici rischi connessi all’operatività. Per tale ragione il legislatore lasciò a ciascun ente il compito di autoregolamentazione. Al fine di sostenere le imprese a orientarsi nella creazione di Modelli 231 che potessero essere considerati astrattamente idonei a beneficiare della condizione esimente, diverse associazioni rappresentative degli enti (come, ad esempio, l’Associazione bancaria italiana o Confindustria) hanno formulato dei documenti che ancora oggi rappresentano un valido strumento di supporto.

Tra queste, nel 2002 Confindustria ha stilato la sua prima versione delle Linee Guida per la costruzione dei Modelli Organizzativi, che sono state oggetto di successive revisioni, fino all’ultima versione pubblicata nel mese di giugno 2021 che concentrano l’attenzione sulle più attuali evoluzioni legislative e giurisprudenziali. L’aspettativa, espressa da Confindustria nell’introduzione al documento, è che “le soluzioni indicate nelle Linee Guida continuino a ispirare le imprese nella costruzione del proprio modello e che, d’altra parte, la giurisprudenza valorizzi i costi e gli sforzi organizzativi sostenuti dalle imprese per allinearsi alle prescrizioni del decreto 231″.

Di seguito il LINK alle Linee Guida di Confindustria: https://www.confindustria.it/wcm/connect/68e8ada9-cbfa-4cad-97db-82ba3cc3e963/Position+Paper_linee+guida+modelli+organizzazione_giugno2021_Confindustria.pdf?MOD=AJPERES&CONVERT_TO=url&CACHEID=ROOTWORKSPACE-68e8ada9-cbfa-4cad-97db-82ba3cc3e963-nFyjPuZ

Leggi l’articolo di Jennifer Basso Ricci su Digital4.biz: https://www.digital4.biz/legal/modello-231-ultime-linee-guida-confindustria/

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